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Qual è la differenza tra secco, abboccato e dolce?

Quando si acquista un vino, si incontrano spesso i termini secco, abboccato e dolce. Molti li associano al gusto personale o alla qualità, ma in realtà sono definizioni legali basate esclusivamente sul contenuto di zucchero residuo.


Cos’è lo zucchero residuo nel vino?

Lo zucchero residuo è lo zucchero naturale dell’uva che rimane nel vino dopo la fermentazione alcolica. Durante la fermentazione, i lieviti trasformano lo zucchero in alcol.

  • Se la fermentazione è completa, il vino è secco.
  • Se rimane zucchero, il vino diventa abboccato o dolce.

Questi valori sono regolamentati per legge.


Cosa significa “secco”?

Un vino è considerato secco quando contiene pochissimo zucchero residuo, generalmente fino a 4 g/l, o fino a 9 g/l se l’acidità è elevata.

I vini secchi risultano:

  • freschi e puliti
  • poco dolci
  • strutturati ed eleganti

Sono ideali come vini da pasto.


Cosa significa “abboccato”?

I vini abboccati contengono più zucchero rispetto ai secchi, fino a 18 g/l, ma mantengono un buon equilibrio.

Caratteristiche tipiche:

  • dolcezza lieve e piacevole
  • profilo rotondo
  • equilibrio tra frutto e acidità

Sono adatti a chi si avvicina al vino e a piatti leggermente speziati.


Cosa significa “dolce”?

Un vino è definito dolce quando il contenuto di zucchero residuo è elevato, generalmente tra 18 e 45 g/l.

I vini dolci presentano:

  • dolcezza evidente
  • carattere fruttato e morbido
  • acidità meno pronunciata

Sono spesso consumati da soli, con dessert o piatti speziati.


Importante: lo zucchero non è tutto

Un errore comune è pensare che più zucchero significhi automaticamente più dolcezza. L’acidità è fondamentale per l’equilibrio. Un vino con più zucchero può risultare fresco se sostenuto da una buona acidità.


Conclusione

I termini secco, abboccato e dolce descrivono lo stile del vino, non la sua qualità. Ogni stile ha il suo valore, a seconda del gusto personale e dell’abbinamento gastronomico.