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La cucina thailandese è tra le più aromatiche e affascinanti al mondo: dolce, salato, acido, piccante e amaro – spesso tutti presenti in un unico piatto. Che si tratti di Pad Thai, curry verde, Tom Yum, Satay o fresche insalate alle erbe, questi piatti sono intensamente speziati, spesso piccanti e al tempo stesso perfettamente equilibrati.
I vini ideali per i piatti thailandesi sono freschi, aromatici e non troppo tannici. Una leggera dolcezza, note fruttate e una buona acidità aiutano ad attenuare il piccante e a valorizzare la complessità degli aromi.
I vini bianchi rappresentano la scelta più sicura e versatile per accompagnare la cucina thailandese, grazie alla loro freschezza e capacità di bilanciare le spezie.
Gewürztraminer (Alto Adige) – Aromatico, con note esotiche di litchi, rosa e spezie dolci, ideale con curry rossi, gamberi piccanti o piatti con ananas. La sua intensità aromatica si armonizza perfettamente con la complessità dei piatti thailandesi.
Pinot Grigio – Fresco, leggero e versatile, con note agrumate e una struttura snella; perfetto con Pad Thai, involtini primavera e piatti saltati in padella con verdure e proteine leggere.
Vermentino – Vivace, con una piacevole nota agrumata e una lieve sapidità; ideale con piatti di pesce, frutti di mare e zuppe come Tom Yum, dove acidità e freschezza giocano un ruolo fondamentale.
Moscato d’Asti – Leggermente dolce e a bassa gradazione alcolica, perfetto per bilanciare piatti piccanti o preparazioni con elementi dolci e fruttati. Ottimo anche con dessert a base di frutta tropicale.
Gewürztraminer e Moscato non sono le uniche opzioni interessanti. Anche altri vini aromatici e leggermente dolci possono offrire abbinamenti sorprendenti.
Furmint – Secco, minerale e strutturato, ideale con pesce alla griglia, gamberi o piatti saltati con lime ed erbe fresche.
Hárslevelű – Più rotondo e aromatico, si abbina bene a piatti con latte di cocco come curry giallo o Massaman.
Tokaji Szamorodni – Disponibile anche in versione dolce, si abbina perfettamente a piatti agrodolci o con note fruttate.
Tokaji Aszú – Vino da dessert ideale con mango, ananas o dolci a base di cocco.
Contrariamente a quanto si possa pensare, alcuni vini rossi possono accompagnare la cucina thailandese, purché siano leggeri e con tannini moderati.
Kadarka – Leggero, speziato e fruttato, ideale con pollo alla griglia, Pad Krapao o riso saltato con chili.
Zweigelt – Morbido e fruttato, ottimo leggermente fresco con carne alla griglia, anatra o piatti con arachidi.
Pinot Nero – Elegante e fine, si abbina bene a tofu saltato, piatti con funghi o preparazioni thailandesi meno piccanti.
Gli spumanti e i rosé rappresentano un’ottima soluzione per contrastare la piccantezza della cucina thailandese grazie alla loro freschezza e vivacità.
Rosé – Secco, fruttato e leggermente speziato, ideale con insalate piccanti, frutti di mare e piatti saltati.
Franciacorta e Prosecco – Freschi e vivaci, perfetti con antipasti fritti, tempura, gamberi in pastella o involtini primavera. La loro effervescenza pulisce il palato e prepara al boccone successivo.
Pad Thai si abbina perfettamente con Pinot Grigio o altri bianchi freschi e leggeri.
Green Curry richiede vini aromatici come Gewürztraminer o vini con una lieve nota residua di dolcezza.
Tom Yum, con la sua acidità e intensità, trova equilibrio con Vermentino o vini agrumati.
Satay con salsa di arachidi si abbina bene a rosé fruttati o vini leggermente morbidi.
Dessert a base di mango o cocco trovano nel Moscato d’Asti o nei vini dolci un abbinamento ideale.
Vini rossi molto tannici (ad esempio Cabernet Sauvignon affinato in legno) tendono a risultare amari con il piccante e la salsa di pesce.
Vini bianchi fortemente affinati in legno possono sovrastare gli aromi delicati e risultare troppo pesanti.
Vini con elevato contenuto alcolico amplificano la percezione del piccante e compromettono l’equilibrio.
I vini italiani offrono una gamma estremamente ampia di stili, rendendoli particolarmente adatti alla cucina thailandese. Dalle zone del Nord Italia come Alto Adige e Veneto fino a regioni come Piemonte e Sicilia, è possibile trovare vini freschi, aromatici e ben bilanciati.
Questa varietà permette di individuare facilmente il vino ideale per ogni tipo di piatto thailandese, sia esso speziato, dolce-piccante o a base di pesce.
L’abbinamento ideale si basa sull’equilibrio tra vino e piatto. Una leggera dolcezza aiuta a contrastare il piccante, mentre l’acidità dona freschezza e struttura.
I tannini devono essere contenuti per evitare sensazioni amare. Anche la temperatura di servizio è fondamentale: i vini bianchi e rosé vanno serviti freschi, mentre i rossi leggeri leggermente raffreddati.
La cucina thailandese è intensa, complessa e ricca di sfumature aromatiche. Richiede vini che sappiano accompagnare questa complessità senza dominarla.
I vini bianchi italiani come Gewürztraminer, Pinot Grigio, Vermentino e Moscato d’Asti offrono freschezza, aromi e versatilità ideali. Anche spumanti come Prosecco e vini rosé contribuiscono a creare un equilibrio perfetto.
I vini rossi leggeri come Pinot Nero, Kadarka o Zweigelt possono sorprendere positivamente se scelti con attenzione.
Chi è disposto a esplorare questi abbinamenti scoprirà nuove dimensioni del piacere enogastronomico, dove la cucina thailandese e i vini italiani si completano in modo armonioso.